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Quanto dura il sempre

Netflix Book Tag!

Qualunque sia la forma narrativa che la sostiene, è sempre la storia narrata che conta realmente, che ci attrae sulle prime, ci trasmette un messaggio, ci dà un input e ci suscita un’emozione. O anche più di una, se è una narrazione d’autore.
Perché allora non provare a partire dalle categorie di Netflix per giocare con uno dei book tag del momento? 😉

1. Visto di recente: l’ultimo libro che hai finito di leggere. [Recently Watched: the last book you finished reading]

Lezioni americane (Mondadori, 2006)

Nel momento in cui sto scrivendo, sono alle ultime pagine delle Lezioni americane di Italo Calvino.
In realtà lo avevo già iniziato una prima volta ben undici anni fa (giugno 2006): avrei dovuto leggerlo per l’esame di sceneggiatura ma, per mancanza di tempo, non riuscii ad andare oltre le prime pagine… 😅
Il libro racchiude cinque delle sei conferenze che lo scrittore avrebbe dovuto tenere all’Università di Harvard nell’anno accademico 1985/1986 ma che fece in tempo soltanto a scrivere, venendo a mancare nel settembre del 1985.
La più famosa e citata è la conferenza sulla “Leggerezza”, la prima delle cinque, ed è anche quella che preferisco: la trovo particolarmente attuale e ricca di spunti di riflessione, come ho già avuto modo di scrivere la scorsa settimana [Sosterrò le ragioni della leggerezza: Italo Calvino e la pesantezza del nostro tempo].
Seguono “Rapidità”, “Esattezza”, “Visibilità” e “Molteplicità”. Della sesta, invece, ci resta solamente il titolo in inglese – “Consistency” – perché Calvino avrebbe dovuto scriverla ad Harvard.
“Sei proposte per il prossimo millennio”, come recita il sottotitolo: sei riflessioni su sei valori che dovrebbero guidarci nella vita di tutti i giorni.


2. Scelte top: il libro o i libri che ti sono stati raccomandati basandosi sulle tue letture precedenti.
   [Top Picks: a book/books that have been recommended to you based on book you have previously read]

Chesil Beach (Einaudi, 2007)

Non saprei indicare esattamente sulla base di quali autori o letture precedenti, ma ricordo bene l’urgenza e l’entusiasmo con cui anni fa un mio amico mi suggerì di leggere Chesil Beach di Ian McEwan.
Era il 2007, il libro era appena uscito e mi colpì subito lo stile dell’autore: semplice e particolareggiato nella stessa frase, preciso ma scorrevole nelle descrizioni degli stati d’animo dei protagonisti.
In Chesil Beach c’è l’Inghilterra del 1962 e ci sono Florence ed Edward, due giovani sposi in luna di miele che entrano in difficoltà al momento di ‘svelarsi’ completamente l’una all’altro. Inibizione e paure nascoste costituiscono per loro un muro insormontabile.
Sullo sfondo, il conservatorismo inglese e la rivoluzione sessuale alle porte.
Una storia delicata e crudele, che fa riflettere su come, a volte, il corso di tutta una vita dipenda dal non riuscire a comunicare le proprie emozioni negative, le proprie paure, le proprie pulsioni.


3. Aggiunto di recente: l’ultimo libro che hai comprato. [Recently Added: the last book you bought]

It (Pickwick, 2013)

A volte le mie voglie libresche sorprendono anche me e, dopo tanto procrastinare, a inizio mese ho acquistato It di Stephen King.
In realtà è da un po’ che voglio iniziare a recuperare la sterminata bibliografia di King e per una volta credo che diserterò l’ordine cronologico e comincerò col fare la conoscenza di Pennywise!
Ovviamente sto per scoprire l’acqua calda, lo so, ma coi libri non esistono tempistiche universali, no? 😀

 

 

 

 


4. Popolare su Netflix: libri che conoscono tutti. Due che hai letto e due che non hai interesse a leggere.
   [Popular on Netflix: books that everyone knows about. (2 you’ve read and 2 you have no interest in reading)]

Sostiene Pereira (Feltrinelli, 2009)

Credo che tutti conoscano Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi, anche chi non l’ha letto, anche chi non lo associa direttamente al nome di Tabucchi.
Tra l’altro, da questo romanzo sono stati tratti l’omonimo film con Marcello Mastroianni (1995) e il graphic novel a opera di Marino Magliani e Marco D’Aponte (Tunué, 2014).

Ogni volta che ripenso a Pereira inizio a sentire il caldo torrido dell’agosto portoghese e a desiderare una limonata ghiacciata, magari insieme a un’omelette alle erbe aromatiche, come era solito ordinare il protagonista al Café Orquidea (“Pereira sentì un grande desiderio di ordinare un’omelette alle erbe aromatiche e di bere una limonata, sostiene”).
La lenta e passiva esistenza del giornalista culturale del «Lisboa» si muove quasi inconsapevolmente sulla strada minata dalla dittatura di Salazar, finché violenze, intimidazioni e censura non rotoleranno davanti ai suoi piedi e Pereira sceglierà finalmente di vivere attivamente.

La signora Dalloway (Feltrinelli, 2006)           Mrs. Dalloway (Penguin, 2000)

Il secondo titolo che penso conoscano quasi tutti è La signora Dalloway di Virginia Woolf.
Tutta la vicenda narrata si svolge in un’unica giornata, un mercoledì di fine giugno nella Londra postbellica del 1923.
La ricca Clarissa Dalloway è impegnata nell’organizzazione di una grande festa nella sua lussuosa casa. Attraversando Victoria Street, la sua vita e quella del giovane, povero e reduce di guerra Septimus si incontreranno senza che i due si scambino una sola parola per l’intero romanzo.
Una riflessione sulla vita, sullo sfiorarsi di esistenze parallele, sul presente e sullo scorrere delle ore.

 

 

Hunger Games (Mondadori, 2009)

L’amica geniale (E/O, 2011)

Per i due libri che tutti conoscono e che non ho letto, invece, devo premettere che non amo escludere a priori un’opera – che si tratti di un libro, di un film o di una serie tv – ma, se proprio dovessi citarne due che finora non sono riusciti a incuriosirmi neanche un po’, citerei la quadrilogia de L’Amica geniale di Elena Ferrante e Hunger Games di Suzanne Collins.
Chissà però che, un giorno, io non decida di leggerli, anche solo per pura curiosità! 😛

 

 

 


5. Commedie: un libro divertente. [Comedies: a funny book]

Non buttiamoci giù (Guanda, 2005)

Alla voce “libro divertente” mi è subito venuto in mente Non buttiamoci giù di Nick Hornby.
Ebbene sì, leggo anche libri divertenti! 😉
Nel caso di Non buttiamoci giù, però, si tratta di un libro che diverte il lettore ma lo fa comunque riflettere: è infatti un romanzo corale che vede come protagonisti quattro sconosciuti aspiranti suicidi che, dopo essersi incontrati per caso sul grattacielo londinese dal quale vogliono lanciarsi nella notte di Capodanno e dopo essersi scambiati piccoli pezzi delle rispettive esperienze, decidono di provare a portare avanti quelle che prima gli sembravano vite insostenibili.

 


6. Drammi: un personaggio che è la regina / il re del dramma. [Dramas: a character who is a drama queen / king]

Il grande Gatsby (Mondadori, 2008)

Senza dubbio Jay Gatsby, il protagonista de Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald.
Un protagonista contraddittorio e insolito, che dietro il suo potere e la sua ricchezza nasconde una fragilità e una sofferenza che non possono non fare breccia nel cuore del lettore.
Un eroe/antieroe che dal nulla delle sue origini contadine ha fatto fortuna attraverso il contrabbando e che, nella sua vana tensione verso l’amore perduto di Daisy, incarna il grande sogno americano e la sua disillusione.
Ma il passato non può tornare, anche se Gatsby continua a crederci fino all’ultimo respiro, re indiscusso del suo dramma ed efficace rappresentante letterario del dramma di un’epoca.

 

 


7. Animazione: un libro con dei cartoni animati in copertina. [Animated: a book with cartoons on the cover]

Io sono Febbraio (Isbn Edizioni, 2011)

Io sono Febbraio di Shane Jones.
In una piccola cittadina mai nominata, da mesi l’inverno non vuole finire, la luce è assente, freddo e neve padroneggiano. Un misterioso spirito chiamato Febbraio si accanisce inspiegabilmente contro adulti e bambini.
Gli abitanti della cittadina, esausti, si affidano a cinque strani individui che indossano maschere di uccelli colorati (gli stessi dell’immagine di copertina).

Una fiaba contemporanea, onirica e distopica attraverso cui Jones riesce a trasmettere al lettore tutta la forza e la determinazione che possono spingere l’uomo a ribellarsi alla natura, le difficoltà di convivenza tra culture e pensieri diversi, la potenza della determinazione contro le avversità estreme, l’inverno che spesso è dentro di noi – prima ancora che intorno a noi – la libertà – cristallizzata negli anni dell’infanzia – troppe volte negata.
Ma chi è la vera vittima e chi il carnefice?
Febbraio (o chi per lui), spietato e vendicativo, o l’umanità che tutto calpesta per i propri fini?


8. Guardalo di nuovo: un libro o una serie di libri che vuoi rileggere.
  [Watch it again: a book / book series that you want to re-read]

Il visconte dimezzato (Mondadori, 1997), Il barone rampante (Mondadori, 1996), Il cavaliere inesistente (Mondadori, 1997)

Qui torniamo al nostro caro Italo Calvino, stavolta con la trilogia de I nostri antenati, ovvero: Il visconte dimezzato, Il barone rampante e Il cavaliere inesistente.

Li ho letti talmente di malavoglia nei primi anni delle superiori, assegnati a più riprese come compito obbligatorio, che ricordo di averli odiati soprattutto per gli elementi fantastici, per le trame (ovviamente) inverosimili e quindi incapaci, all’epoca, di trasmettermi alcun senso.
Anche per questo vorrei rileggerli a breve, alla luce di una ben diversa conoscenza e concezione di Calvino e della sua scrittura.
Chissà cosa mi trasmetteranno a vent’anni di distanza!

 


9. Documentari: un saggio che raccomanderesti a chiunque.
  [Documentories: a non-fiction book you’d recommend to every
one]

? – Il paradosso dell’ignoranza da Socrate a Google (ilSaggiatore, 2017)

Difficilmente un testo di saggistica può considerarsi adatto a chiunque, perché è nella sua natura affrontare l’approfondimento di argomenti ben precisi che non possono interessare a tutti.
Se proprio dovessi sceglierne uno, suggerirei ? – Il paradosso dell’ignoranza da Socrate a Google di Antonio Sgobba, che poi è anche il libro che sto leggendo in questi giorni.
Lo consiglio, pur non avendolo ancora terminato, perché l’autore affronta una tematica che riguarda tutti e lo fa fornendo al lettore degli esempi ben riconoscibili, spaziando dalla filosofia al cinema, dalla politica contemporanea ai quiz televisivi e utilizzando un linguaggio chiaro, ironico e fresco in grado di coinvolgere chiunque.


 

10. Azione e avventura: un libro pieno d’azione. [Action and adventure: an action packed book]

L’esatto contrario (Rizzoli, 2015)

Non credo di aver mai letto un libro propriamente “pieno d’azione”…
L’unico che forse può essere considerato tale è L’esatto contrario di Giulio Perrone.
Un noir inserito nella bellezza di Roma e nel suo caos quotidiano, in cui Riccardo – frustrato giornalista impantanato tra le pagine di un infimo settimanale di cronaca nera – tenta di risolvere il caso di omicidio della sua ex fiamma e si dimena per dare una svolta alla sua vita sospesa tra il tifo incondizionato per la propria squadra del cuore (la Roma) e il rimpianto delle scelte mai fatte.

 

 

 

 


 

11. Nuove uscite: un libro uscito da poco, o che sta per uscire, che tu non vedi l’ora di leggere.
     [New releases: a book that just came out or will be coming out soon that you can’t wait to read]

L’ordine del tempo (Adelphi, 2017)

In realtà di libri appena usciti che non vedo l’ora di leggere ce ne sarebbero diversi: un numero sicuramente superiore a 1!
Quello che però sto corteggiando già da due settimane è L’ordine del tempo di Carlo Rovelli.
L’ho notato casualmente in libreria e, trattandosi di un saggio sul tempo, non potevo che perdere la testa per lui!
Newton, Einstein, la meccanica quantistica, il dileguarsi del presente: serve altro perché io muoia dalla voglia di leggerlo?

 

 

 

 

 


12. Max: tagga qualcuno! [Max: tag some people]

Mi piacerebbe passare il tag a:
La lettrice rampante
Le pagine di Leda
Le recensioni di Selma
Paola Siragna
Sara Boero

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